Il museo immersivo

Molti sono i musei che permettono un nuovo tipo di esperienza come può essere quella del museo immersivo anche se purtroppo la maggior parte delle volte questo tipo di evento è temporaneo e dura da qualche settimana ad addirittura un giorno solo. Anche la preparazione di questi eventi è piuttosto lunga ed elaborata: scelta delle musiche, attrezzatura per le proiezioni ed effetti rendono questo tipo di esperienze degli spettacoli dall'equilibrio delicato che deve essere preparato sapientemente da un gruppo di esperti.

In alcuni casi l'esperienza di immersività viene data dal sapiente utilizzo dei sensi quali tatto, vista o udito, come per esempio nel caso della mostra itinerante dedicata a Van Gogh di cui vi sono alcuni video in rete. Durante la visita si viene catapultati grazie a effetti visivi e uditivi all'interno dei quadri del pittore, ma non solo: si può anche osservare tramite visori per realtà virtuale le ambientazioni dei quadri più famosi.


L'utilizzo della realtà virtuale è molto recente seppure di grande effetto, per esempio è stata un'esperienza dedicata a Dalì, nella quale tramite il visore ci si immerge in un mondo interamente dedicato alle visioni del grande artista.


All'Orangerie di Parigi, diversi anni fa, si poteva passeggiare tra le sale di questo museo dedicato alla pittura impressionista e post-impressionista ascoltando con piacere le musiche di Debussy, compositore della metà dell'800 che si è ampiamente ispirato a questo filone artistico per le sue opere musicali. Anche l'influenza tra musica e arte pittorica è sempre stata molto forte, molti artisti si sono ispirati ai dipinti per le loro composizioni e questo crea realmente un'esperienza a tutto tondo una volta che si uniscono questi due mezzi di espressione.

I musei che riguardando l'arte non sono gli unici a ospitare esperienze immersive, anzi, diversi anni fa al Golgi di Pavia c'era stata una mostra riguardante i cinque sensi, dove per l'intera visita si cercava di spronare il visitatore a utilizzare i suoi sensi che erano posti proprio al centro stesso dell'esposizione.

Ma qual è l'intento che si nasconde dietro a questa esperienza di immersività?
Bisogna focalizzarsi sulla capacità dell'essere umano di rievocare ricordi collegati a un certo tipo di sensazione provata in un dato momento della propria vita. Quindi come la Madeleine di Proust, il museo grazie a una sinestesia sagacemente ricreata tra le sue sale sarà in grado nel tempo di permanere nella mente e nei cuori dei visitatori, è questa la reale importanza dei musei immersivi, ancora più del creare un'esperienza unica.


Fonti: https://vangoghexpo.com/
https://www.rainews.it/tgr/fvg/video/2021/01/fvg-van-gogh-villesse-museo-immersivo-a4a02b0d-595a-42d6-8c1e-e9178b476894.html


- Marta Andrea Zambianchi

Commenti

  1. Devo assolutamente visitare questo museo!! Bellissima idea! 😍

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  2. Molto interessante! E' sicuramente un modo per viaggiare con la mente.

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