Come la realtà aumentata sta rivoluzionando I musei.


Tassello fondamentale nella digitalizzazione e rivoluzione dei musei e delle esperienze di visitatori all'interno di questi, è la creazione di spazi adibiti alla realtà aumentata. Ma cos'è nello specifico la realtà aumentata e come può essere utilizzata all'interno dei musei?

La realtà aumentata è un ambiente all'interno del quale le persone utilizzano speciali headset o ambienti multi-proiettati per generare immagini, suoni e altre sensazioni realistiche che stimolano la presenza fisica di un utente in un ambiente virtuale.
Grazie a questa apparecchiatura una persona è in grado di guardarsi intorno nel mondo artificiale, spostarsi al suo interno e interagire con elementi reali o virtuali.

Applicando questa tecnologia nell'ambiente museale si riesce ad ottenere molti vantaggi. Il primo vantaggio che troviamo è quello del maggior coinvolgimento del visitatore e l'abilità offerta dal VR di offrire esperienze forti grazie all'utilizzo di storytelling immersivi o trasportando i visitatori in luoghi inaccessibili o in particolare eventi storici. Questo coinvolgimento aumentato sembra essere più intenso ed emotivo rispetto anche alle classiche audio audio guide e questo permette la creazione di vere e proprie esperienze memorabili che rimarranno impresse nella memoria del visitatore.
Un aspetto molto importante per il museo che adatta le tecnologie di VR è il fatto che queste sono uno strumento molto efficace per attrarre il pubblico e per attrarre soprattutto le nuove generazioni. Inoltre il VR  aumenta considerevolmente l'accesso di accessibilità dal museo permettendo la visita anche a persone con difficoltà motorie, anziani o disabili.



La crisi del COVID-19 e le nuove frontiere dei musei:

La crisi della pandemia ha colpito molto duramente l'ambiente museale non solo attraverso le chiusure ma anche attraverso i limiti di capienza imposti per garantire il distanziamento sociale. In questa crisi si è potuto apprezzare ancora di più la necessità di della digitalizzazione per i musei in quanto, anche con il museo chiuso, è stato possibile, attraverso visite virtuali, continuare ad apprezzare queste mostre.

Il futuro della modernizzazione museale sembra però segnare la fine dei musei come li conosciamo oggi, infatti, come già ci dimostra l'esempio del “Kremer Museum” , sembra che i musei  fisici siano destinati a scomparire e ad essere trasferiti totalmente su internet trasformando, grazie a nuove tecnologie come quella dell’arte aumentata, il modo di in cui interagiamo con la nostra storia.

Autori: Viérin Luca, Prina Simone, Di Iulio Federico, Sanfelice Filippo

Commenti

  1. Trovo molto interessante ed affascinante questa scelta tecnologica da parte dei musei, soprattutto in questo periodo, perchè penso che sia un modo unico e rivoluzionario per poter coinvolgere a 360° i visitatori.

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    1. Sono totalmente d'accordo con Matteo! Una tecnologia come questa, all'interno di un museo, può davvero cambiare l'esperienza del visitatore!

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  2. Magari molto visitatori terranno fede alle "visite tradizionali", mentre altre approverebbero appieno. Alla fine in mondo sta cambiando e noi assieme ad esso!

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