Fumetti: l’icona pop divenuta la Nona Arte

 

Fumetti: l’icona pop divenuta la Nona Arte

Nato negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni Cinquanta, il termine “Pop Art” (abbreviazione di Popular Art) definisce un movimento artistico ispirato da soggetti “popolari”, derivanti cioè dalla cultura di massa.



1 Andy Warhol, Campbell’s Soup Cans, 1962, Museum of Modern Art, New York

Pubblicità, televisione, cinema e prodotti esposti sugli scaffali dei supermercati diventano quindi i soggetti delle opere d’arte, come le celebri scatole di barattoli di salsa Campbell di Andy Warhol. Allo stesso modo, le star del cinema e dello spettacolo o le immagini tratte o ispirate dalle pagine dei fumetti, vengono estrinsecate dal loro contesto e sviluppate come opere d’arte a sé stanti.

2 Ray Lichtenstein: The Kiss, 1961
Altro grande esponente della pop art, Roy Lichtenstein basò le sue opere più famose sull’ingrandimento di vignette tratte o ispirate da fumetti, di cui arrivava a rilevare la retinatura con i punti delle tinte primarie. I testi che spesso accompagnano le opere, uniti all’uso di colori decisi o del bianco e nero, conferiscono alle sue opere un’incisività pari solo alla semplicità delle stesse.

Lichtenstein affermava che: "Una caratteristica del fumetto è quella di esprimere una passione e un'emozione violenta in uno stile completamente meccanico e distaccato. Esprimerla con uno stile pittorico vorrebbe dire diluirla. La tecnica di cui mi servo non è commerciale, lo è solo apparentemente e il modo di vedere e comporre e unificare è diverso e ha un altro fine."



3 Roy Lichtenstein, Whaam!, 1963, Tate Modern (London)


Oltre ai numerosi meriti artistici, a Lichtenstein vanno quindi anche attribuiti l’aver reso il fumetto un vero e proprio sinonimo di pop art e l’introduzione dello stesso nel panorama museale, questioni che tutt’oggi risultano controverse a seconda del panorama artistico preso in considerazione.
Per quanto concerne l’Italia, l’evoluzione socioculturale riguardante il fumetto all’interno della comunità artistica ha portato, ha portato alla creazione di una realtà unica, di respiro internazionale, permeabile a tutte le contaminazioni tra media e generi diversi: WOW SPAZIO FUMETTO – Museo del Fumetto, dell'Illustrazione e dell'Immagine animata.



Inaugurato il 1° aprile 2011 e sito a Milano in Viale Campania n° 12, alla presenza del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura, WOW è un luogo che accoglie artisti, editori, appassionati e semplici curiosi che intendono approfondire la conoscenza del Fumetto storico e contemporaneo, negli ambiti più diversi, in un’ottica di sviluppo e di crescita di questo medium.

 

 

Sito in uno stabile storico ben radicato nella storia cittadina, sviluppato su due paini, WOW Spazio Fumetto ospita esposizioni permanenti e temporanee, eventi culturali, proiezioni, laboratori interattivi ed esperienze didattiche e aggregative attraverso la Nona Arte. WOW offre ai suoi visitatori anche una biblioteca ad accesso libero di oltre 9.000 libri e periodici, una moderna caffetteria e un fornito bookshop specializzato.



La sede fisica di WOW nasce grazie alla Fondazione Franco Fossati, ente culturale impegnato nell’organizzazione di eventi, mostre e convegni per la valorizzazione e la promozione della Nona Arte e di un vasto patrimonio materiale e immateriale.

Come sopracitato, grazie ai vasti fondi conservati (tra i quali Franco Fossati, Archivio Metropolis e Flash), forte dell’esperienza decennale dei soci, la fondazione ha creato a Milano una realtà unica in Italia, che unisce la conservazione (museo, archivio storico) e la divulgazione (mostre, eventi, biblioteca), puntando sul radicamento nel territorio (Milano città del Fumetto), sulla rete culturale internazionale e su un'articolata proposta didattica.




Benché WOW sia solo il primo forte segnale di apprezzamento del fumetto nel panorama artistico-popolare italiano, esso non ha nulla da invidiare a realtà presenti ove la definizione “Nona Arte” e il termine “fumetti” vengono già considerati all’unanimità come concetti sovrapponibili. Tra i tanti citiamo il “Cébébédé” (Centro belga del fumetto) di Bruxelles in Belgio, la “Cité internationale de la bande dessinée et de l'image” (Città internazionale del fumetto e dell'immagine) di Angoulême in Francia e il “MoCCA” (Museum of Comic and Cartoon Art) di New York negli U.S.A.

La crescente diffusione del fumetto, sospinta da una propagazione transmediale (film e serie TV tratte dal medium, fumetti digitali, ecc…) sta lentamente avendo la meglio anche nei panorami socioculturali dove il “potenziale nascosto” della Nona Arte è da una ristretta visione da parte della comunità. Per tanto, auspicabilmente, altre realtà simili a WOW vedranno la luce sul territorio italiano, grazie anche al ricco panorama artistico, legato al mondo della Nona Arte, presente sul territorio.

In conclusione, WOW Spazio Fumetto simboleggia un primo grande passo verso il riconoscimento dell'importanza e della portata della pluralità delle arti grafico-narrative nell'ambito della vita di tutti i giorni. 

Autori: Viérin Luca, Prina Simone, Di Iulio Federico, Sanfelice Filippo

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