Akira Kurosawa: tra il pennello e l’obiettivo
Buongiorno a tutti!
Oggi vogliamo raccontarvi dell’incontro tra due mondi, la storia di un pittore diventato regista leggendario. Tra i lettori saranno in molti a riconosce il nome Akira Kurosawa, celebre regista, sceneggiatore e scrittore giapponese, scomparso nel 1998. I suoi lavori in ambito cinematografico, da molti considerati tra i più grandi esempi di cinematografia orientale, non necessitano certo di presentazioni ma non sono in molti a ricordare l’incredibile processo artistico che li ha portati alla luce.
Il rapporto di Kurosawa con l’arte inizia fin da piccolo quando, al posto di quella cinematografica, sognava la carriera del pittore. L’autore nipponico si dedicò a questa forma d’arte con tutto l’impegno e la dedizione che lo contraddistinsero, tanto da rifiutarsi di abbandonarla anche durante il cambio di carriera. In un ambiente altamente competitivo come quello del cinema giapponese, Kurosawa era preoccupato dall’idea che le sue idee potessero essere ignorate dai produttori, tanto da maturare una strategia che lo avrebbe distinto dai suoi colleghi: dipingere a mano l’interezza dei suoi storyboard.



Secondo me è un molto interessante di esprimere l'arte! Poi lui è un artista mozzafiato, 360°.
RispondiEliminaAdoro l'arte di Kurosawa! 😍
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