#1 MADomenica
Buongiorno CIM,
siamo tre vostre colleghe 👩👩👩 molto appassionate di marketing.
Ogni domenica vorremmo proporvi un caso diverso di co-marketing museale ben riuscito!
Metteremo sempre link e fonti in descrizione così che i più curiosi di voi avranno modo di approfondire l'argomento. L'etichetta da utilizzare per trovare la rubrica nel blog è #MADomenica
#1 Chiara Ferragni x Pinacoteca Ambrosiana
POV è giovedì 11 Febbraio 2021, dopo un'infinito lockdown che ha bloccato mezza Italia, riapre la Pinacoteca Ambrosiana. La preziosa collezione milanese situata nel cuore di Milano ospita capolavori di artisti dal calibro di Leonardo da Vinci, Caravaggio, Sandro Botticelli, Raffaello Sanzio e Bernardino Luini.
Ad aprire il sipario sui social è stata Chiara Ferragni, la nota influencer di Cremona, ormai affidata in adozione a Milano, tramite una collaborazione con IF EXPERIENCE, un'organizzazione che organizza visite esclusive e private legate al mondo dell'arte e della cultura.
Non è la prima volta che un museo sfrutta la fama della Ferragni, già nell'estate 2020 gli Uffizi avevano collaborato con l'imprenditrice digitale, sfruttando i social media per promuovere le meraviglie nostrane.
Volete saperne di più?
➤ https://tg24.sky.it/spettacolo/2021/02/05/chiara-ferragni-pinacoteca-ambrosiana-milano
Alla prossima puntata (piccolo spoiler: parleremo di SwatchxMoMa),
Gaia Fava, Martina Cavallanti & Elena Coricovac


Penso che sfruttare la fama a scopo culturale sia intelligente, ma potrebbe anche risultare un "arma a doppio taglio". Purtroppo se diventa "moda" visitare i musei, tutto perde un po' di valore, in quanto diventerebbe solo e unicamente una tendenza e non più un momento di curiosità e di scoperta. Immagino però che gli operatori museali non la pensino allo stesso modo 😂
RispondiEliminaSi mi trovo d'accordissimo, se visitare un museo o una galleria d'arte diventa 'di moda' si perde proprio il senso stesso dell visita che deve essere un piacere personale legato alle proprie emozioni.
EliminaBella l'idea della rubrica, anch'io da appassionata di marketing la leggerò molto volentieri😊 Penso che l'uso saltuario degli influencer sia limitante per la promozione delle opere, sarebbe forse meglio cercare una collaborazione continuativa oppure strutturata meglio. Per esempio mi sarebbe piaciuto se Chiara Ferragni avesse fatto una serie di storie/IGTV dove parlava più approfonditamente delle opere e lì si che mi sarei interessata di più, ma cadere sul banale e pubblicare foto di lei accanto ai quadri mi sembra un po' riduttivo e fine a se stesso.
RispondiEliminaSarebbe da capire coi dati dei musei se effettivamente queste campagne hanno portato risultati concreti😂
Concordo pienamente!
EliminaInvece io mi trovo un po in disaccordo con le mie colleghe. Sicuramente il fatto che diventi un "fattore di moda" fa si che il vero senso di visitare i musei si perda, ma allo stesso tempo fa si che molte persone abbiano voglia di conoscere più approfonditamente la cultura.
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