RIDI, BELLEZZA!
Ciao a tutti! Siamo sempre noi, Giulia, Gaia e Arianna. Oggi vogliamo parlarvi di lei, Nima Benati e della polemica che l’ha vista protagonista negli scorsi giorni.
Nima è una fotografa di moda giovanissima, annoverata nel 2019 tra gli under 30 di Forbes Italia per la categoria Art&Style e super seguita su Instagram, con i suoi 730 mila followers e un profilo che sembra proprio un’opera d’arte.
Nonostante questo suo enorme successo e l’incontestabile bellezza delle sue fotografie, Nima è spesso protagonista di numerose polemiche, che la condannano a portatrice di un’idea di bellezza spesso ben lontana dalla realtà. La Benati non ha mai negato di migliorare le immagini in post-produzione e di passare anche intere nottate a farlo, ma, nonostante ciò, spesso il risultato viene criticato, perché troppo artificioso e fittizio.
Una delle immagini che è stata al centro della polemica nelle scorse settimane, vede rappresentate Caterina Guzzanti, Katia Follesa e Michela Giraud, le tre comiche di LOL – chi ride è fuori, come tre veneri di Botticelli sulla copertina del noto magazine Vanity Fair.
Le tre donne sono state immortalate in una scenografia di botticelliana memoria, bellissime ed eteree, avvolte in abiti sensuali. Ciò che non è piaciuto al pubblico è stato l’uso spropositato del photoshop, in contrasto con il messaggio che il noto giornale voleva mandare - l’abbattere i luoghi comuni e il proporre un «nuovo modo di piacere e di piacersi».
Non sono mancate però le risposte delle comiche:
“È la copertina di Vanity Fair, siamo dentro un quadro, è un quadro. Siamo più giovani e più carine, ma no, non mi offendo: è un quadro di Vanity Fair, non è cinema di strada, non è un documentario, è la copertina di Vanity Fair. È un progetto di una fotografa. Non mi sento lo stereotipo della donna visto dagli occhi maschili, non mi indigno, ne mi offendo, mi sembra più grave che voi mi diciate di indignarmi, mi sembra più invadente ed offensivo questo” – ha scritto la Guzzanti, mentre Michela Giraud ha risposto alle polemiche postando la foto di una pigna, con descrizione “io senza photoshop” – sicuramente dando sfogo alla sua comicità e zittendo i commenti dei leoni da tastiera.
Noi crediamo che non ci sia stata malizia nel rappresentare le tre donne come la Venere di Botticelli, ma la riteniamo piuttosto una mossa astuta che ha visto, nella ripresa del famoso quadro, la volontà di abbattere lo stereotipo della donna bella, ma senza sale in zucca.
Voi cosa ne pensate?
- Giulia Foglieni, Arianna Pittaluga, Gaia Cavarretta





E' interessante quanto riportato in questo post. Penso che ricreare oggi un quadro come la Venere di Botticelli, con ovviamente modifiche contemporanee, faccia in modo che le persone si ricordino ancora di più di quest'opera e che la bellezza è varia indipendentemente dall'età, sesso, colore della pelle, fisicità o orientamento sessuale. Detto ciò penso che queste critiche non servano e che ogni artista, come in questo caso Nima Benati, è libero di esprimere la propria creatività in modo libero.
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